Chiediamo tavolo permanente tra il Comune e i professionisti
Dal Pug della città all’urban center, dalle proposte di collaborazione per velocizzare i servizi ai futuri concorsi di progettazione a due fasi. Questi i temi del primo confronto tra il neo eletto presidente dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Catania, Alessandro Amaro e il sindaco della città metropolitana di Catania, Enrico Trantino, svoltosi ieri a Palazzo degli Elefanti.
Durante il confronto è stata ampia la disponibilità offerta da parte dell’Ordine al servizio della collettività. Tra le proposte quella di istituire un tavolo tecnico permanente che coinvolga tutti gli ordini professionali per un costante confronto su tutti gli aspetti che mirano alla rigenerazione urbana del territorio etneo.
Hanno partecipato la vicepresidente dell’Ordine Veronica Leone, il tesoriere Cecilia Toschi, il segretario Andrea Toscano, la consigliera Oriana Borzino, la presidente della Fondazione degli Architetti PPC di Catania Melania Guerrera e l’assessore ai Lavori Pubblici e alle Politiche Comunitarie Sergio Parisi.
Nel corso dell’incontro si è discusso anche di concorsi di progettazione che consentano di valorizzare i giovani professionisti, favorendo lo sviluppo di progettazioni innovative e che assicurino un risultato finale di alto livello qualitativo, sostenibile e sicuro.
Il presidente Amaro ha evidenziato l’esigenza dei professionisti di accedere agli uffici tecnici in presenza con più frequenza, proponendo al sindaco di valutare come potenziare questo servizio, attualmente ridotto a uno solo giorno a settimana. Inoltre, per facilitare l’accesso del pubblico, il presidente dell’Ordine ha avanzato al sindaco la proposta di adottare metodi simili al progetto pilota “Ciclope”, già attivo a Roma: una compilazione interna all’Ordine degli Architetti della capitale e proposta alla validazione di Cila e Scia prima della presentazione all’ente, al fine di velocizzare le procedure di approvazione, garantire tempi ridotti e controlli preventivi, a beneficio dei professionisti e dell’ente comunale.
Infine Amaro e Trantino hanno dialogato sull’importanza dell’attivazione dell’Urban Center come luogo che consentirebbe al Comune di presentare pubblicamente progetti, piani e trasformazioni urbane, favorendo partecipazione, trasparenza e qualità del dibattito.