Francesco Finocchiaro

 Francesco Finocchiaro

Architetto Vitruviano.

Esplora gli innumerevoli paesaggi dell’arte: dalla poesia al giornalismo, dall’architettura alla grafica, dalla comunicazione alle strategie urbane. Docente di storia dell’arte, filosofo dell’abitare e design. Editorialista, dottore di ricerca in progettazione architettonica e analisi urbana. Impegnato nelle politiche dell’abitare, attivo nella promozione dell’etica in architettura e nella valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.

 

Esplora, ricerca, indaga lo spazio, le cose, gli uomini, nella loro sostanza cosmologica, dentro la memoria, vivendo l’attimo, in tensione verso un futuro possibile. Dal cucchiaio alla città, dall’utopia al progetto, dall’idea all’esperienza.

È componente della Direzione Nazionale dell’Archeoclub d’Italia a Roma. Scrive per diverse riviste e testate giornalistiche, ma continua a progettare oggetti, spazi, città, paesaggi e architetture per lasciare il mondo meglio di come l‘ho ha trovato. Co-fondatore e partners di officina 21. Vincitore di concorsi di architettura e premi, attento al rapporto tra storia e modernità nel progetto di architettura e della città. Nel recente passato è stato componente della Fondazione Federico II a Palermo e docente a contratto presso il corso di architettura della SDS di Siracusa, attualmente culture della materia in progetto architettonico.

 

Si è formato a Palermo, Siracusa, Catania e Madrid, approfondendo i temi afferenti l’architettura, l’urbanistica, il design e il restauro; è stato vicino a maestri come Pasquale Culotta, Bruno Gabrielli, Jesus Aparicio Guisado, e D‘Inessa. Vorace lettore di Papa Francesco, Pablo Neruda, Paul Valery e Omero. Vive l’architettura come un Pitagorico, in forma mistica e monastica come i suoi architetti guida: Peter Zumthor, Alberto Campo Baeza e Alvaro Siza. Vive alle pendici dell’Etna nella città di Hybla Major.